Gabriele Merli al sax è dotato di un fraseggio ricco e fluido proposto attrverso un suono pieno e maturo. Guido Zuccaro alla chitarra unisce delicati tessuti armonici ad una raffinata ricerca melodica. Fabrizio Facchinetti al basso fretless reinterpreta la tradizione arricchendola con influenze provenienti dalla musica contemporanea e pone le basi per le complesse interazioni del trio.
La formazione ha come nucleo di base un ensemble minimale, che consente di esaltare le caratteristiche individuali dei singoli musicisti, lasciando ampi spazi all'improvvisazione. IndyJazzTone propone, attraverso la ricerca di delicati equilibri acustici ed un attento studio della tradizione, un jazz lineare adatto anche ad un pubblico di non addetti ai lavori. L'attenta gestione dei volumi, rende il gruppo la soluzione ottimale per una serata in un club davanti ad ascoltatori curiosi e divertiti. Un viaggio entusiasmante attraverso i colori del jazz tra il bebop di Charlie Parker ed il modale di Davis e Coltrane.
Il progetto nasce nell'agosto 2006 come gruppo di studio. L'interesse comune per il jazz suggerisce di mettere rapidamente insieme un repertorio di standard, allo scopo di lavorare sull'interazione tra i componenti del gruppo e sulle dinamiche. L'incontro con il produttore Leonardo Danani da una rapida svolta al progetto imponendo un approccio pratico e tempi stretti, dando il via ad una stagione di concerti ricca di date.
IndyJazzTone si è occupato della realizzazione della parte musicale, nella formazione classica con Gabriele Merli al sax, Guido Zuccaro alla chitarra e Fabrizio Facchinetti al basso. La proiezione è stata introdotta da due brevi letture del Collettivo Astolfo sulla Luna, che ha proposto la presentazione critica del film in forma di parodia e la lettura testuale di una guida turistica di Dusseldorf., allo scopo di sdrammatizzare i toni cupi del film.
Quando ci è stato proposto di musicare il film di Fritz Lang abbiamo accettato con entusiasmo, pur non sottovalutando le obiettive difficoltà del progetto. E' stato necessario porre molta cura alla sincronizzazione delle scene, adattando il repertorio nel rispetto delle atmosfere del film. Si è trattato di un percorso travagliato che ha richiesto lunghi tempi di realizzazione e confronti decisi ma sempre costruttivi durante le prove, ma che alla fine ha dato grandi soddisfazioni. La proiezione si è svolta davanti ad un pubblico ineressato e competente, che al termine ha espresso commenti positivi al di la delle nostre aspettative. Personalmente spero che l'esperimento si possa ripetere in futuro. Approfitto per ringraziare il circolo Daunbailò, che ci è stato di supporto nella realizzazione dello spettacolo risolvendo nel milgiore dei modi i problemi tecnici ed organizzativi.